Le Credenze Disfunzionali - Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Le Credenze Disfunzionali - Psicoterapia Cognitivo Comportamentale


Dr.ssa Monica Buti

Curriculum Vitae

Email:
studio@monicabutipsicologa.it
info@monicabutipsicologa.it

Cell:
+39 339 104 3714

Credenze, Schemi Cognitivi Disfunzionali


All'interno della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, le credenze assumono valore fondamentale oltre a essere il fulcro della Psicoterapia stessa.

Le credenze, o assunzioni o schemi cognitivi disfunzionali, si possono definire come mappe della realtà che organizzano il comportamento dell'individuo finalizzato dagli scopi, cioè finalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi personali più o meno consapevoli. Sono affermazioni che rappresentano connessioni tra gli eventi esterni e le opinioni dell'individuo, e diventano disfunzionali quando distorcono la corretta elaborazione dell'informazione attraverso l'attivazione di "Bias Logici" cioè errori cognitivi.

Le credenze come ho già detto, sono più o meno consapevoli e spesso sono apprese dalla cultura, dalla famiglia o dalla propria storia personale; seguono uno schema del tipo "se……………..allora…….." che spesso viene applicato in maniera generale a contesti diversi; per esempio un individuo può avere la credenza di essere una persona poco apprezzata e quindi potrebbe facilmente avere questo schema disfunzionale "…se i miei colleghi non mi invitano a pranzo, allora io non sono apprezzato/non valgo nulla…" ; "….se i miei amici stasera non mi hanno avvisato per andare al cinema, allora non mi apprezzano/non valgo nulla…".

L'errore cognitivo in questo caso potrebbe essere  la non considerazione di altri motivi per cui i colleghi o gli amici non hanno invitato il soggetto, per es." i colleghi non mi hanno invitato a pranzo perché hanno visto che io mi sono portato un panino da casa", piuttosto che" potrebbero aver preso impegni diversi" etc., oltre per esempio  alla tendenza a generalizzare la lettura degli eventi o ad attribuire ad essi quel significato che maggiormente conferma le proprie credenze.

In generale si può affermare che le credenze  costituiscono la struttura  fondamentale del sistema cognitivo il quale tende a rifiutare quelle invalidazioni che lo priverebbero improvvisamente di una grande quantità di capacità predittiva dato che se le accettasse verrebbero invalidate le costruzioni del proprio sé; ecco perché le credenze hanno una potenziale resistenza al cambiamento proprio dovuta alla loro centralità su cui poggia tutto il sistema di lettura degli eventi da parte del soggetto.

Sede legale: Via Giuseppe Garibaldi, 3 - 57023 Cecina (Livorno)
P.IVA 05954730486

Copyright © 2017 Dr.ssa Monica Buti - Psicologa
designed & developed by e-signs.net